20 maggio incontro a Seravezza

Il prossimo incontro del gruppo Verso la transizione si terrà a Seravezza venerdì 20 maggio presso la sede del centro Eidos. Porta e mangia dalle 20 e riunione alle 21. Gradito car sharing.

Report incontro del 3 maggio che si è svolto a SmartCO2:
ODG: iniziativa 8 maggio, identità del gruppo

Max introduce il tema dell’evento dell’8 maggio ricordando chi ha confermato la partecipazione nella fase finale (parco dietro l’Esselunga): il gruppo di danze popolari, Alessandro Cortopassi con la chitarra acustica, forse sarà presente un animatore per bambini, la possibilità di fare dei piccoli gruppi tematici per chi vuole. Nel parco ci sono dei giochi fatti in legno dove è possibile mettere delle comunicazioni. Gaia porta un amplificatore – chi viene in auto (magari da Lucca) potrebbe portare eventuale tavolino, fogli di carta e altri materiali. Biciamici si occuperà di fare le “scope”.

Giro di commenti sull’iniziativa: Stefania dice che se non ci sono aspettative è meglio, che andrà bene e sarà bello sia in pochi che in tanti e che sarà un’occasione divertente per conoscersi meglio. Silvina aspetta l’evento: questa è forse la prima cosa che facciamo insieme, dopo l’incontro a Villa Gaia. In generale si spera che tutto sarà molto spontaneo e bello proprio per questo, Gennaro aspetta una piccola folla che in bici sfilerà e si farà vedere, Lucia di Fiab (e di Verso)  lancia l’idea che chi viene da Lucca potrebbe fare bici+treno, i ragazzi della fattoria Al Campo stanno preparando il terreno e, pochi o tanti, sperano che arrivi un messaggio, Lucio avanza la proposta di lanciare un’associazione di proprietari che affittano ai turisti e di parlarne durante l’incontro dell’8 maggio e di pubblicare la proposta nel blog. Guido non sarà presente per motivi di lavoro e propone di lasciare un po’ di materiale. Adele ha parlato della comunicazione, che ha funzionato grazie alla “rete”, Massimo ha chiesto chi prende le iscrizioni, e i soldi per l’assicurazione. Si presume lo farà Fiab. Suggerisce inoltre che qualcuno porti una pompa..per gonfiare le ruote. Max conclude dicendo che l’azione si svolge in un parco pubblico,  forse dovremmo mandare una mail al sindaco di Camaiore per invitarlo.

Intermezzo: Massimo Gay riporta al gruppo quanto emerso dall’incontro conclusivo sul tavolo del cibo che si è tenuto oggi: il grande tema è stato quello del cibo da fornire alle mense scolastiche. E’ intervenuto il direttore dell’Asp Franciosi che si occupa di preparare i bandi che le mense emanano per trovare il fornitore che prepara i pasti. L’unico modo per collegare la produzione locale al mondo della scuola è una piattaforma: un soggetto che raccoglie tutti i produttori locali e poi va dal vincitore del bando e gli fornisce i prodotti giornalieri. Sulla zona esiste un grossista, è una cooperativa che raccoglie tutta la produzione locale e la rivende ai distributori. La proposta del tavolo è quella di innescare un circolo virtuoso pretendendo il biologico, in modo che i produttori locali siano “portati” a investire sul biologico. Gli altri passi sono l’ASL che deve verificare l’equilibrio nutrizionale. Molto passa dal menu proposto – conclude Massimo –  è lì che si può andare a giocare per migliorare la qualità complessiva del prodotto. Infine, Max ha introdotto il tema della diminuzione dei consumi di carne nella dieta scolastica. Il direttore dell’ASP si è riservato di far verificare una dieta con più frutta, verdura e legumi associati a cereali integrali ,alla direttrice dell’unità operativa nutrizione dell’ASL 12, dott.ssa Camarlinghi.

Nella seconda parte si è discusso dell’identità del gruppo. Il computer si è inceppato e Adele ha pregato tutti di riportare via email il proprio contributo. Al momento hanno inviato il contributo Gennaro, Massimo e Serena. I contributi possono essere aggiunti d’ora in avanti nei commenti a questo post, dove sono stati inseriti quelli già pervenuti.
(report di Adele Marra)

9 pensieri su “20 maggio incontro a Seravezza

  1. adeletta ha detto:

    contributo di Gennaro:
    “Nel corso delle nostre riunioni viene  spesso evidenziata  la crisi globale che  investe natura  e  istituzioni e mette a dura prova le nostre regole di convivenza. Verso è consapevole di questa situazione, ma non è ancora chiaro in quale direzione muoversi per governare al meglio una transizione che sembra ormai inevitabile.  Al momento non resta che ritrovarci insieme, confrontare le nostre idee,  adoperarci  in attività condivise, nell’interesse comune. Man mano che cominceremo  a conseguire qualche risultato meriterà  pensare a come formalizzare il gruppo.”

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  2. adeletta ha detto:

    contributo di Stefania Brandinelli:
    “Stefania non ritiene necessario fare uno statuto, o comunque un documento che espliciti i punti alla base del nostro agire e che ci accomunano, dato che a novembre il convegno li ha già raccontati. Semmai ritiene che sia difficile individuare nei vari settori le vere soluzioni ambientali sostenibili che possano essere proficuamente divulgate, in quanto esiste greenwashing anche tra gli ambientalisti.  
    Nel secondo giro, dopo che si è parlato della possibilità di costituire un’associazione, Stefania ha raccontato dell’esperienza del comitato Luogo Comune e dell’associazione di secondo livello che stava per costituire con cittadini e associazioni; dei problemi inerenti a questo organismo che è forzatamente piramidale, quindi in contrasto con quanto stiamo cercando di portare avanti. Anche gli adempimenti burocratici ai quali un’associazione è chiamata risultano spesso essere un aggravio.”

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  3. adeletta ha detto:

    Serena, che non era presente, interviene a proposito del tavolo del cibo:
    “Ciao a tutti. A proposito dell’integrazione di Massimo sul tavolo del cibo, volevo dire che sono interessata anch’io, in quanto, come membro della commissione mensa di Seravezza, sto spingendo per la conversione ad un menu basato sulla dieta mediterranea. Mi piacerebbe poter vedere come raccordare l’esperienza di Viareggio con quella che potrebbe aprirsi qui. Al prossimo incontro ne parliamo? “

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  4. adeletta ha detto:

    contributo di Adele
    “Sono anche io dell’idea che non si possa andare avanti senza conoscere e senza avere in qualche modo “a cuore” le istanze di tutti. Abbiamo percorsi culturali e sociali diversi: alcuni di noi stanno facendo della transizione il centro della loro vita, altri sono in qualche modo coinvolti in attività economiche (vedi energia, agricoltura come anche coworking) che ne perseguono gli scopi (ho usato l’espressione infelice “ci fanno business”) e poi ci sono altre persone interessate ma meno preparate, che stanno iniziando a studiare, a comprendere e, e ci sono persone che, tra l’altro, di mestiere si occupano (si occuperebbero) di comunicazione. Queste sono le più disgraziate ;-), perchè per portare avanti qualsivoglia attività in termini di volontariato, QUALCUNO deve per forza occuparsi della grafica, dell’ufficio stampa, del sito, dei social, delle foto, dei video, dei report etc. E non si capisce perché taluni decidano le cose durante gli incontri, e talaltri fanno per tutto il resto del tempo (e magari si prendono anche qualche critica ;-). Quindi, così chiudevo, o si prova (e chi non sa impara) a distribuirsi tutti queste attività, o non ci si indigna e magari si arriccia il naso se si cerca in qualche modo (vedi bando) di provare (magari lavorando a vuoto) a farsi finanziare. Ho espresso questo disappunto perchè ho avuto la sensazione che qualcuno pensi che c’è chi è puro e chi si avvicina a questi gruppi per guadagnarci qualcosa.”
    Ma ripensandoci mi sbagliavo. Ripartiamo dalle diversità, che sono la nostra forza.

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  5. Gaia ha detto:

    – Riprendere, in un breve documento di presentazione del gruppo Verso, i punti salienti del movimento transizione Italia utile come biglietto da visita per presentarsi a realtà esterne.
    – Creare una carta delle buone pratiche: un documento in continua crescita che serva da guida e stimolo a tutti e che conduca verso scelte maturate in comune.

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    • Massimo ha detto:

      concordo molto con l’idea di Gaia. non potrò essere presente ad Ecoversilia in quanto sono fuori per ferie già programmate ( in bici). Non credo potrò essere presente il 20 perchè il 21 ho un allenamento pesante di primo mattino

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  6. Gaia ha detto:

    Anche io sento la necessità di fare incontri più frequenti. Per quanto riguarda eco-versilia credo che sia necessario partecipare e che sia importante che ognuno di noi raccolga idee di piccoli o grandi progetti da portare avanti di cui discutere il 20 e poi illustrarle al festival.

    Scrivo di seguito un paio di idee che ho in mente è di cui già ho accennato in parte a qualcuno in altri momenti:
    – sarebbe interessante attivare un MERCATO “GENUINO CLANDESTINO” CONTADINO E ARTIGIANO di scambio-baratto con eventualmente una moneta da spendere internamente. Potremmo contattare genuino clandestino e sentire se ci aiutano a mettere in piedi questa iniziativa, mi offro per contattarli io, poi però avrò bisogno di Massimo per coinvolgere i produttori e dei Gas per coinvolgere i consumatori. In questa sede poi ognuno di noi potrà scambiare beni che autoproduce, vendere oggetti usati ecc. Sarà da capire dove si può fare. Sarebbe interessante arrivare a eco-versilia con il progetto già impostato o in parte avviato.

    – ho riguardato con più attenzione cori, il software creato da Gigi, lo trovo uno strumento interessante da utilizzare e potenziare. Dato che la rete della collaborazione dovrebbe diventare tema da trattare ad ecoversilia, credo sia necessario prima del festival organizzare un pomeriggio di seminario di formazione – per l’uso del software e il potenziamento di questo sulla base delle richieste dei partecipanti – che terrà Gigi magari al co-working di Adele se loro sono daccordo e disponibili.

    – credo poi che per comunicare in maniera efficace la filosofia del nostro gruppo e coinvolgere maggiormente il pubblico potrebbe essere utile illustrare un elenco di pratiche virtuose che si condividono nel gruppo in quanto propedeutiche alla futura resilienza. Potrebbe essere uno stimolo per chi ci ascolterà e già svolge alcune delle buone pratiche ad unirsi alle nostre riunioni per trovare un luogo di confronto e per chi cerca indicazioni per trovare stimoli utili.

    Quindi propongo: il 20 stabiliamo definitivamente i temi da affrontare ad eco-versilia, e poi fissiamo altre date di incontro per lavorare singolarmente sui temi scelti partecipando anche all’organizzazione di una eventuale presentazione, della stesura dei testi ecc.

    A venerdì.
    Ciao a tutti

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  7. adelettae ha detto:

    come scritto per email, preferisco spostare. anche a lunedì, eventualmente. e soprattutto in un luogo altro (così la rete continua a circolare) si potrebbe fare a Pietrasanta? credo sia a metà strada un po’ da tutto.

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