Verso il Terra Nuova festival per costruire la rete della collaborazione

Danze popolari di gruppo dopo la biciclettata, al parco della Peschiera a Lido di Camaiore

Danze popolari di gruppo dopo la biciclettata, al parco della Peschiera a Lido di Camaiore

Come costruire una rete della collaborazione? Cosa significa per ognuno di noi collaborare? Cosa ci spinge a collaborare e a condividere e cosa cerchiamo e troviamo nella collaborazione? Con queste importanti domande il gruppo di Verso la transizione partecipa all’edizione 2016 del Terra Nuova festival conducendo un incontro aperto al pubblico giovedì 2 giugno a partire dalle 10.30. Nello spazio tenda coinvolgeremo i visitatori con dei giochi sociologici per far emergere l’importanza di mettere in rete le persone, di porre attenzione verso “l’altro” e di trovare nella collaborazione la via per tutelare l’ambiente, aumentando la resilienza sociale e degli ecosistemi naturali.

Il tema della rete della collaborazione è da tempo in discussione nel gruppo e costituisce la base per poter dare vita a quell’economia circolare in grado di sostenere i soggetti che ne fanno parte (persone, associazioni e gruppi) e di ridisegnare in modo sostenibile i rapporti sociali e economici. L’appuntamento con Verso la transizione è inserito nel programma ufficiale della manifestazione ed è anche un evento Facebook.

Alle 12.15 poi Max Strata farà un suo intervento sulle pratiche di gestione e organizzazione dei gruppi per il cambiamento sociale. Dopo breve introduzione teorica, lo sviluppo e il potenziamento della resilienza locale saranno al centro di altro gioco, che è un vero esercizio sulla pratica del fare rete.

Terra Nuova festival 2016

Terra Nuova festival 2016

Verso la transizione torna dunque a Villa Le Pianore a Camaiore, dove quest’anno per la prima volta trasloca anche il festival, là dove il 7 e 8 novembre 2015 ci fu il primo grande incontro versiliese sui temi della transizione. Una simpatica coincidenza e un’ottima occasione per collaborare, appunto, con l’associazione Ecoversilia che nel corso degli anni ha mostrato tutta la sua importanza e che richiama migliaia di visitatori interessati ai temi dell’ecologia. Questo è il programma completo della manifestazione.

E’ possibile raggiungere Villa le Pianore con i bus navetta in partenza da Lido di Camaiore (parcheggio di Piazza Abba in via Fratelli Rosselli vicino alla Croce Verde) ogni ora dalle 9.30 alle 20.30; dalla stazione FS di Capezzano – la fermata è in via Italica – ogni ora dalle 9.45.

Biciamici di Viareggio, l’associazione che è stata nostro partner nell’evento Pedalando verso la transizione, ha individuato un tragitto anche per chi intende raggiungere il festival in bicicletta, con partenza da Viareggio. Dieci kilometri in piano su percorsi ciclabili, itinerari a prevalenza ciclabile, strade a basso traffico. Maggiori informazioni sulla partenza del 2 giugno si trovano sulla pagina Andiamo in bici al Terra Nuova Festival.

 di Daniela Francesconi

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Quando un Open Space.. tira l’altro

Open Space Technology, l'assemblea per definire gli argomenti dei vari tavoli di lavoro

Open Space Technology, l’assemblea per definire gli argomenti dei vari tavoli di discussione

Libero, aperto e ben partecipato. Sette giorni fa si è svolto l’Open Space di Verso la Transizione ed è stata “una prima volta” che ha trovato un suo naturale svolgimento, portando quasi trenta persone a discutere per un’intera giornata. Molti i temi che sono stati affrontati durante questo spazio di discussione, lavorando in gruppi durante le due sessioni mattina/pomeriggio. Agricoltura locale, comunicazione, economia circolare, progetti, bioregionalismo: sono alcuni degli spunti principali intorno ai quali i gruppi di lavoro si sono divisi nelle salette del Patronato Inac messe a disposizione dalla Cia di Viareggio.

L’interesse diffuso dei partecipanti e trasversale a tutti i diversi tavoli, è stato quello di condividere idee e esperienze, nell’ottica di proporre percorsi comuni che vedano un numero sempre maggiore di persone attivamente impegnate nel cambiamento. Le priorità individuate per il territorio di riferimento, la Versilia, seppur non sia stato redatto un documento di sintesi fra i lavori dei singoli gruppi, sono la produzione di cibo, il recupero di terreni e spazi pubblici, le nuove opportunità di lavoro che si creano nell’economia circolare, la necessità di informare e comunicare, di condividere i progetti all’interno e all’esterno del gruppo di lavoro più assiduo.

Open Space Technology, gli appunti dei gruppi di lavoro

Open Space Technology, gli appunti dei gruppi di lavoro

Sullo sfondo, la questione del metodo per discutere, interagire, prendere le decisioni, accogliere le persone nuove interessate a partecipare alle attività. Questo argomento sarà affrontato in un altro appuntamento da convocare a breve, seguendo ancora la linea dell’Open Space Technology e le interessanti riflessioni scaturite dall’incontro (virtuale) con il facilitatore Massimo D’Alessandro, avvenuto l’11 dicembre scorso.

Il materiale utile a comprendere il metodo Open Space è caricato nella sezione Documenti del blog: Harrison Owen, Breve guida all’uso dell’Open Space Technology; La saggezza del gruppo, dispensa scritta da Massimo D’Alessandro per gli allievi dei corsi Cesvot; le Note di D’Alessandro sul collegamento dell’11 dicembre.

I gruppi di lavoro intanto produrranno un report sintetico sul dibattito che si è sviluppato intorno a ciascun tema, in modo che questo materiale rimanga a disposizione di tutti i vecchi e nuovi partecipanti. Dopo l’individuazione delle parole comuni, poi, molti sentono l’urgenza di passare ai fatti sia per armonizzare le esperienze già in atto, sia per proporne di nuove e incisive a livello territoriale.

Open Space Technology, un altro momento dell'assemblea

Open Space Technology, un altro momento dell’assemblea

Il percorso scelto dal gruppo, vedrà dunque un nuovo Open Space dedicato alla definizione di alcune semplici regole per agevolare la discussione e l’assunzione di decisioni, anche operative. La data del prossimo incontro sarà decisa a breve, sulla base anche della disponibilità di spazi, cercati innanzitutto fra quelli già utilizzati dalle associazioni i cui membri partecipano agli incontri.

Come ormai d’abitudine, domenica 10 gennaio, ognuno ha portato le proprie stoviglie essenziali e qualcosa da mangiare, in gran parte cibo vegano e vegetariano. La serie di incontri di Verso la Transizione fin qui realizzati, dimostra la facilità con cui è possibile rinunciare all’usa e getta, riducendo alla fonte la produzione di rifiuti. Un’opportunità che dovrebbe essere sperimentata anche su larga scala per ogni tipo di eventi, compresi quelli pubblici. Se il Carnevale Rifiuti Zero, ad esempio, non è ancora all’ordine del giorno, la cittadinanza invece, mediamente, si mostra sensibile ai temi della conservazione dell’ambiente. E quando le comunità, attraverso azioni e scelte concrete, riescono a diminuire l’impronta ecologica dello stile di vita personale e collettivo, intorno a questo nuovo Valore si riorganizza un circolo virtuoso economico e sociale.

Uno strumento che Verso la Transizione intende utilizzare per costruire una vera e propria rete, è la scheda della collaborazione, una sorta di questionario ragionato sui bisogni e le offerte che ciascun partecipante alle iniziative, o i gruppi e le associazioni nella loro interezza, vorranno condividere con gli altri. La scheda, che sarà diffusa nelle prossime settimane, dovrebbe poter rispondere all’esigenza di far incontrare le necessità, per trovare le risposte, le soluzioni, i punti di integrazione fra i diversi soggetti.

Open Space Technology, un tavolo di discussione

Open Space Technology, un tavolo di discussione

Le iniziative di Verso la Transizione sono aperte a tutti e, normalmente, sono gratuite. L’esistenza di un percorso già avviato non deve impedire l’arrivo di nuove persone, anzi. Lo spazio di discussione che si apre seguendo i semplici passaggi suggeriti dalla tecnica Open Space, risulta inclusivo e basato sull’interesse che ciascuno ha per i vari temi, con la massima libertà anche di spostarsi da un tavolo ad un altro quando si considerasse concluso il proprio apporto ad un argomento.

di Daniela Francesconi